morelli angelo

AOSTA / 1975

Photography

Angelo Morelli si avvicina alla fotografia quando, visitando il Museo Reina Sofía di Madrid, si imbatte in una retrospettiva di Robert Capa dedicata alla guerra civile spagnola. La sua strada però, segnata dall’esempio del fotografo ceco Josef Koudelka, non prende la direzione del reportage di guerra ma è improntata alla fotografia di paesaggio, architettura e di viaggio, di cui sono testimonianza i reportage ambientati a Cuba, in Marocco, in Romania, in Argentina, in Madagascar e in Egitto. Tra il 2005 e il 2006 per il Ministero del Turismo del Marocco realizza le fotografie delle campagne stampa italiane e partecipa a diverse spedizioni nel Sahara libico, durante le quali segue la Missione Archeologica Italiana-Libica documentandone il lavoro. Negli stessi anni è protagonista a Bergamo, dove partecipa a due mostre collettive - La città che sale (2005, Complesso di Sant’Agostino) e faces:places=art:emotion (2006, Museo Storico). Dopo aver collaborato per anni con l’agenzia olandese The Cover Story, specializzata in servizi foto-giornalistici, attualmente è legato all’agenzia inglese Millennium Images. Dal 2010 lavora per la Regione Piemonte alla creazione di un grande archivio dell’architettura barocca piemontese. Nel 2013 espone a Museo a cielo aperto di Camo (Cuneo), un progetto artistico curato da Claudio Lorenzoni. Angelo Morelli definitively turned to photography when, while visiting the Museo Reina Sofía in Madrid, he came across a Robert Capa retrospective devoted to the Spanish Civil War. His path, marked by the example of the Czech photographer Josef Koudelka, did not go in the direction of wartime reporting, and Morelli instead turned to landscape photography, architecture and travel, as witnessed by his reports from Cuba, Morocco, Romania, Argentina, Madagascar and Egypt. In 2005 and 2006 he took the pictures for the Italian press campaigns for the Moroccan Ministry of Tourism and participated in various expeditions in the Libyan Sahara, where he followed the Italian-Libyan archaeological mission and documented its work. During the same period, in Bergamo he participated in two collective exhibitions, La città che sale (2005, Complesso di Sant’Agostino) and faces:places=art:emotion (2006, Museo Storico). He collaborated with the Dutch agency The Cover Story, which specializes in photojournalism, and he is currently linked with the English agency Millennium Images. Since 2010 Morelli has worked for the Region of Piedmont to create a large archive of Piedmont’s Baroque architecture. In 2013 he exhibited at the open-air museum of Camo (Cuneo), in an artistic project curated by Claudio Lorenzoni. Morelli currently lives and works in Turin.

morelli angelo

sacrario militare italiano di el alamein (egitto)

585.00
ArtID 1,063.64

morelli angelo

biblioteca nazionale di bosnia ed erzegovina (durante i lavori di restauro) sarajevo

850.00
ArtID 1,545.45

morelli angelo

strada su colline innevate, valle d'aosta

880.00
ArtID 1,600.00

morelli angelo

portici di piazza chanoux, aosta 11/100

585.00
ArtID 1,063.64

morelli angelo

palazzo della civiltà italiana, roma

585.00
ArtID 1,063.64

morelli angelo

biblioteca nazionale di bosnia ed erzegovina (durante i lavori di restauro) sarajevo

585.00
ArtID 1,063.64

morelli angelo

palazzo della civiltà italiana, roma

880.00
ArtID 1,600.00